
Da dove veniamo
Tuxedo Yachting House è stata fondata nel 2020 da Laura e Francesco Ceccarelli, ma le sue radici affondano nel 1962, quando Aldo Ceccarelli entra nel mondo della nautica acquisendo un cantiere ligure, avviando una storia imprenditoriale destinata a crescere nel tempo.

I fantastici Anni 70
Negli anni Settanta nasce il marchio Ghibli, caratterizzato da imbarcazioni eleganti e distintive che ancora oggi mantengono un forte valore tra gli appassionati.
Durante i primi anni di gestione, il cantiere conosce una crescita significativa, passando da 1.000 a oltre 12.000 metri quadrati di superficie produttiva, consolidando le proprie capacità industriali.

Arrivano i Cantieri Navali Lavagna e l’alluminio
Nel 1980 vengono acquisiti i Cantieri Navali Lavagna e, nel 1982, con la realizzazione dell’Admiral 22, il gruppo diventa tra i pionieri in Italia nella costruzione di yacht in alluminio, introducendo un materiale destinato a diventare centrale nella propria identità.

Presidenza Ucina e cambi al vertice
Tra il 1983 e il 1993, Aldo Ceccarelli ricopre il ruolo di presidente UCINA (oggi Confindustria Nautica), contribuendo allo sviluppo del settore a livello nazionale.
Negli anni successivi, sotto la guida di Laura e Francesco, il cantiere evolve ulteriormente, sviluppando progetti sempre più complessi fino a raggiungere la costruzione di megayacht fino a 54 metri.

Megayacht e certificazioni ambientali Green Class Rina
Alcune di queste imbarcazioni ottengono riconoscimenti internazionali e certificazioni ambientali come la Green Class RINA.

Refitting e consulenza
Tra il 2011 e il 2018, l’attività si concentra anche su refitting e consulenza tecnica avanzata, rafforzando ulteriormente competenze e know-how progettuale.

Infine Tuxedo Yachting House
Nel 2020 nasce Tuxedo Yachting House, come naturale evoluzione di questo percorso: un progetto che integra esperienza, visione contemporanea e costruzione su misura.

Progetti e sviluppi
Nel corso della sua storia, la famiglia Ceccarelli ha sviluppato imbarcazioni che riflettono una costante ricerca di equilibrio tra eleganza, prestazione e affidabilità.
Dai modelli Ghibli agli yacht in alluminio degli anni Ottanta, fino ai megayacht degli anni Duemila — con costruzioni che hanno raggiunto dimensioni fino ai 54 metri — ogni progetto ha contribuito a definire un approccio distintivo alla costruzione nautica.

La trasformazione è la chiave
Con Tuxedo Yachting House, questa esperienza trova una nuova forma. Il Tuxedo 44 rappresenta il primo modello sviluppato all’interno di questo nuovo percorso, seguito dal Tuxedo 54 e dal Tuxedo 65, che ne prosegue e amplia l’evoluzione progettuale, insieme ad ulteriori sviluppi attualmente in corso.
Più che modelli chiusi, si tratta di piattaforme progettuali, capaci di adattarsi e trasformarsi in funzione del progetto.